Nei contratti di durata il saldo non coincide sempre con la somma delle fatture. Rebates, rimborsi e note di credito possono incidere sulla reale posizione creditoria.
Per ottenere un decreto ingiuntivo non è richiesta la stessa prova piena del giudizio ordinario. In opposizione, però, il rapporto deve essere dimostrato integralmente.
L’art. 1248 c.c. disciplina l’opponibilità della compensazione al cessionario. Nei rapporti unitari può però operare il diverso principio del dare-avere.
La cessione nel factoring non trasforma il rapporto originario. La Cassazione chiarisce quali difese conserva il debitore ceduto nei confronti del factor.
La nota di credito può assumere rilievo probatorio quando documenta un importo riconosciuto dal soggetto obbligato. Presupposti e limiti della tutela monitoria.

Il dato estero trasmesso automaticamente può avviare il controllo, ma deve essere verificato e confrontato con i documenti del contribuente.

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07La definizione dell’accertamento non chiude sempre la via europea: il D.Lgs. n. 49/2020 consente di risolvere una doppia imposizione anche su tributi definitivi.

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08La decadenza interna dell’articolo 165, comma 8, TUIR incontra il limite delle Convenzioni che impongono all’Italia di eliminare la doppia imposizione.

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09I 183 giorni ricorrono in norme diverse, ma con funzioni differenti: residenza, potestà impositiva e retribuzioni convenzionali non vanno confuse.

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10La residenza fiscale non si decide con un solo documento: occorre distinguere legge interna, periodo d’imposta e criteri convenzionali contro la doppia residenza.
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11Il ritiro dell’atto è doveroso quando la pretesa è errata, ma il comportamento collaborativo dell’Ufficio non cancella sempre le spese già causate.
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12Il capo sulle spese può essere impugnato autonomamente: occorrono motivi specifici, rispetto del giudicato interno e una devoluzione rigorosamente delimitata.
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13La compensazione delle spese richiede ragioni concrete ed eccezionali. Espressioni generiche come “esito” o “natura” della decisione non sono sufficienti.
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14Quando la lite si estingue senza una decisione di merito, le spese dipendono dal probabile esito della causa: è il criterio della soccombenza virtuale.
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15Lo sgravio elimina la pretesa tributaria, ma non cancella i costi del processo: il giudice deve valutare la soccombenza virtuale.
Nel fermo amministrativo il danno cautelare non coincide con il pagamento del debito: il pregiudizio nasce dal blocco del veicolo e dalla sua incidenza sulla vita quotidiana.
Nei tributi locali il decorso del tempo resta centrale: il fermo non può fondarsi su atti non notificati o su richiami generici alla sospensione dei termini.
La posizione degli eredi nei debiti tributari richiede una prova rigorosa: qualità di erede, corretta notifica, quota imputata e distinzione tra tributo, accessori e sanzioni.
Il preavviso di fermo è il momento in cui il contribuente può conoscere la pretesa, pagare, chiedere rateazione o contestare il debito prima dell’iscrizione al PRA.
Il fermo amministrativo è un atto immediatamente lesivo, ma il giudice competente dipende dalla natura del credito posto a fondamento della misura.

Tra contrasto alle frodi, neutralità dell’imposta e tutela dell’operatore economico in buona fede La frode carosello costituisce una delle più complesse forme di evasione dell’imposta sul valore aggiunto. La…

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