Nei rapporti commerciali continuativi la posizione creditoria non può essere ricostruita limitandosi alla somma aritmetica delle fatture. Il rapporto può prevedere sconti differiti, premi, rebates, rimborsi e rettifiche destinati a incidere sul saldo finale.
Le note di credito assumono una funzione significativa. Sul piano contabile rettificano operazioni precedenti; sul piano civilistico occorre però individuare la causa concreta della rettifica e verificare se comporti una riduzione del debito, un credito restitutorio oppure una posta del dare-avere complessivo.
Il Tribunale di Napoli, sentenza n. 1587 del 13 febbraio 2023, ha riconosciuto alla nota di credito la funzione di storno della precedente fattura. Il Tribunale di Latina, sentenza n. 98 del 15 gennaio 2026, ha invece esaminato una fattispecie nella quale note di credito emesse dalla debitrice costituivano il fondamento documentale della pretesa.
Cass. civ., Sez. II, n. 21224 del 24 luglio 2025 ha inoltre ricordato che, quando le reciproche poste nascono da un unico rapporto, può trattarsi di semplice determinazione del saldo anziché di compensazione propria. Per le imprese è quindi essenziale conservare accordi commerciali, prospetti dei rebates, note di credito e comunicazioni di imputazione.
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